Mobilitazione dei medici

mobilitazioneStati generali

Oggi, a Roma, mobilitazione dei medici ed odontoiatri
Questi i temi che saranno dibattuti nel corso della manifestazione:
1 – Il ruolo del medico nell’evoluzione della sanità per la cura delle persone.
2 – riforma del Titolo V della Costituzione e le criticità della frammentazione in 21 sistemi regionali: “Una sanità a pezzi, meno diritti, più diseguaglianze”.
3 – Quale futuro per le giovani generazioni, una risorsa da tutelare: “Tra formazione e precariato”.
4 – Responsabilità professionale medica e odontoiatrica.
5 – L’appropriatezza clinica, patrimonio della professione

Insonnia negli anziani e mortalità

InsonniaPubblicato su Circulation un articolo (link) inteso a verificare se l’insonnia sia correlata o no ad una maggiore mortalità nelle persone anziane affette dal disturbo. Nello studio, condotto negli Stati Uniti, sono stati esaminati 23.477 uomini sani partecipanti all’Health Professional Follow-Up Study. Durante il periodo di osservazione, dal 2004 al 2010, sono stati osservati 2025 decessi. L’analisi dei possibili fattori di rischio ha evidenziato che quanti avevano segnalato difficoltà a iniziare o a mantenere il sonno per la maggior parte del tempo hanno avuto un incremento del 55% di malattie legate a morte cardiaca rispetto agli quanti che non hanno presentato questi sintomi, 32% (hazard ratio, HR=1,55; P trend=0,01). Gli hazard ratio di mortalità totale sono stati: 1,25 (difficoltà ad addormentarsi), 1,09 (difficoltà a mantenere il sonno), 1,04 (risvegli al mattino presto), e 1,24 (sonno non ristoratore), confrontando gli uomini con questi sintomi a quelli senza questi sintomi. Gli autori concludono che alcuni sintomi d’insonnia (difficoltà ad addormentarsi e sonno non-ristoratore), sono associati a un rischio modestamente più elevato di mortalità, sebbene non siano chiari i motivi di questa associazione.

Il lavoro presenta alcuni limiti evidenti che impediscono di trarre conclusioni definitive: l’assenza, nel campione, di soggetti di sesso femminile, la prevalenza di pazienti di razza vianca, la generica definizione di insonnia basata su self report degli esaminati che non ha consentito di definire il tipo specifico di disturbo. l’assenza di misure oggettive, l’effetto confondente della depressione, il mancato riferimento al consumo o meno di benzodiazepine o altri farmaci ipnotici.

Insomnia complaints are common in older adults and may be associated with mortality risk. However, evidence regarding this association is mixed. Thus, Authors prospectively examined whether men with insomnia symptoms had an increased risk of mortality during 6 years of follow-up. In conclusion, some insomnia symptoms, especially difficulty initiating asleep and nonrestorative sleep, are associated with a modestly higher risk of mortality.

Il Parkinson non è una malattia mortale

malattia mortaleCon quale probabilità una persona con malattia di Parkinson può morire rispetto a chi non ha questa malattia? A questa domanda ricorrente dà una risposta un articolo pubblicato nel 2010 su Neurology. Lo studio retrospettivo è stato condotto in Norvegia su 230 persone con Parkinson seguite per alcuni anni. Le informazioni sono state elaborate con analisi multivariata.