Basta poco, che ci vuole a combattere l’influenza?

influenza

In tutto il mondo l’epidemia di influenza sta mettendo a dura prova i servizi sanitari. Non solo quelli dei paesi più poveri, ma anche e soprattutto quelli dei paesi “ricchi”-

La cronaca racconta di ospedali che chiudono i ricoveri in elezione, di sospensione di interventi chirurgici non urgenti, di misure estreme per contenere il fenomeno dell’elevato accesso nei Pronto Soccorsi.

Intelligente, economica ed efficiente la soluzione adottata in molti ospedali americani: se c’è un’emergenza, le soluzioni sono indifferibili. Se non ci sono ospedali e posti letto in muratura sufficienti si faccia ricorso a presidi noti, in uso e collaudati. Se in guerra si costruiscono ospedali da campo utilizzando le tende, se la lotta contro il nemico influenza è una guerra, allora si utilizzino le tende.

Resta da chiedersi perché nessuno in Italia abbia mai pensato alla stessa soluzione. Da anni mi affaccio dalle finestre dell’Ospedale, vedo ampi spazi a disposizioni e fantastico, esprimendo il mio pensiero, sulla possibilità di piantare una tenda in quelli spazi. Ne avessi la possibilità lo avrei già fatto.

People Raising: la gioia di donare se stessi

people raising

People Raising: un obiettivo fondamentale

Già da qualche giorno la mia cassetta postale e la mia mail sono piene di richieste di donazioni. Cartoncini augurali, foto di persone bisognose, offerte di messe perpetue, perfino un centesimo sono gli strumenti che vengono utilizzati per ottenere quel che occorre per realizzare le attività di varie associazioni, enti ed organizzazioni benefiche.

Rapporto OASI 2016 – Ingegneria istituzionale e sistema sanitario

oasi
OASI 2016 – lo stato dell’arte

E’ stato presentato nei giorni scorsi alla Bocconi, il rapporto Oasi 2016 (Osservatorio sulle aziende e sul sistema sanitario italiano). Condotto dai ricercatori SDA e Cergas Bocconi il rapporto (link) analizza i trend evolutivi del nostro Sistema Sanitario Nazionale con particolare riguardo ai finanziamenti disponibili, al rapporto tra pubblico e privato e. più in generale, ai bisogni sanitari.

Festa delle donne

P1060203Roma, via dei Sardi. Da alcuni anni il muro di cinta della proprietà dei Cavalieri dell’Ordine di Colombo presenta un lunghissimo murale. Centotrentuno sagome bianche di figure femminili. Tante quante sono state ammazzate dal 2012, epoca di realizzazione dell’opera, al 2015. Al centro di ogni sagoma un cartellino con un nome e la data di uccisione. Nella giornata della festa delle donne che lottano per l’emancipazione e per il rispetto dei diritti dei lavoratori, a prescindere dal sesso, mi sembra giusto ricordare queste tragedie piuttosto che ricorrere alle solite frasi fatte o aderire alle istanze commerciali in cui, purtroppo, l’evento è caduto. Il rischio è quello di dimenticare, così come stava succedendo al murale contro il femminicidio imbrattato e deturpato negli anni scorsi dalla stupidità di pochi, sotto lo sguardo indifferente di tanti.

Diagnosi in Neurologia

diagnosi

Riordinando gli scaffali della mia biblioteca ho ripreso in mano un numero di Bioetica, una rivista interdisciplinare, che nel numero del 2010 in mio possesso puntava la sua attenzione su “vent’anni di riflessione bioetica in neurologia” a cura del Gruppo di Studio di Nioetica e Cure Palliative della Società Italiana di Neurologia. A suo tempo evidenziai alcuni passaggi di alcuni articoli di particolare interesse. Uno di questi riguardava le “considerazioni etiche a proposito dell’eccesso diagnostico in neurologia”