Rapporto OASI 2016 – Ingegneria istituzionale e sistema sanitario

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OASI 2016 – lo stato dell’arte

E’ stato presentato nei giorni scorsi alla Bocconi, il rapporto Oasi 2016 (Osservatorio sulle aziende e sul sistema sanitario italiano). Condotto dai ricercatori SDA e Cergas Bocconi il rapporto (link) analizza i trend evolutivi del nostro Sistema Sanitario Nazionale con particolare riguardo ai finanziamenti disponibili, al rapporto tra pubblico e privato e. più in generale, ai bisogni sanitari.

Pensionamento: sei modi per prepararsi ad affrontarlo meglio

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Un interessante articolo su come prepararsi per un pensionamento più lungo (e felice) è stato pubblicato su TIME (link). L’autore, Dan Kadlec, scrive “la nozione di una pensione confortevole è stata capovolta nel corso degli ultimi due decenni. Per la prima volta, un neonato americano aspetta di vivere fino a 90 anni.

Dieci anni con Motoperpetuo

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Il primo decennio di attività di Motoperpetuo si chiude con una serie di iniziative che confermano e consolidano il ruolo di Associazione di riferimento cittadino nel settore delle malattie neuro degenerative.
Ai consueti incontri mensili si affiancano interessanti novità:

  • in dirittura di arrivo la selezione di uno psicologo per il sostegno a pazienti e familiari afferenti al Centro Parkinson;
  • formati i volontari per l’assistenza negli ambulatori;
  • organizzato il Caffè Alzheimer;
  • avviati incontri informativi alle persone over 50, finalizzati al benessere e dall’eloquente titolo “quando gli anni d’argento si trasformano in oro”

Gli incontri  informativi si svolgeranno secondo la formula itinerante e tratteranno i seguenti argomenti:
L’attività fisica (conduttore il dott. Lucio Cannaviello, fisiatra); mercoledì 11 marzo ore 18.00 presso la sede dell’Associazione Lucani.
L’alimentazione (conduttore il dott. Andrea Savino, nutrizionista); mercoledì 15 aprile ore 18.00 presso il Seminario Arcivescovile di Pontecagnano.
Il sonno (conduttore il dott. Alfonso Mauro, neurologo); mercoledì 13 maggio ore 18.00 presso la sede dell’Associazione Lucani

Il Caffè Alzheimer si muove nella direzione del Centro di Ascolto, inteso come occasione di incontro con i familiari, con fini formativi ed informativi e di sostegno psicologico, da realizzare con incontri individuali e di gruppo. Gli incontri avranno carattere informale, non istituzionale, con accesso libero e saranno condotti da persone esperte nella relazione con il paziente e la sua famiglia. Ogni appuntamento durerà circa due ore e si articolerà in tre momenti: accoglienza; attività per i pazienti e di consulenza ai caregiver; saluto finale. Non verranno fornite prestazioni di tipo medico o di assistenza alle problematiche burocratiche o di pertinenza del servizio socio sanitario pubblico. Gli incontri si terranno presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico dell’Azienda Ospedaliera San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona ed avranno, orientativamente, la seguente calendarizzazione:
Martedì 14 aprile: le demenze, cosa sono, come si presentano
Martedì 12 maggio: i trattamenti attuali delle demenze
Martedì 16 giugno: l’alimentazione nelle demenze
Martedì 15 settembre: i disturbi del comportamento nelle demenze
Martedì 13 ottobre: le emergenze nelle demenze
Martedì 10 novembre: testimonianze dei familiari.

Telemedicina: un’esperienza americana (2/3)

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Telemedicina in USA Seconda parte

Di notevole interesse le applicazioni della telemedicina dedicate agli anziani. L’invecchiamento della popolazione significa crescente domanda di servizi di terapia intensiva, e molti ospedali hanno faticato a tenere il passo. Fino a poco tempo fa, per esempio, l’High Point Regional Health, un’organizzazione no-profit con 350 posti letto in High Point spendeva 2 milioni dollari ogni anno per fornire una copertura 24/7 ICU. “Abbiamo pagato un enorme quantità di denaro per i medici temporanee fuori città, ed i nostri risultati sono stati abissale”, dice Greg Taylor, chief operating officer di High Point. Così nel 2009, High Point ha collaborato con una ditta esterna, l’Advanced ICU Care e ora gli intensivisti operano dal”centro di comando” di St.Louis su pazienti osservati ad High Point con un cruscotto elettronico di otto monitor. Gli specialisti in Missouri possono anche interagire con i pazienti, i familiari e i membri dello staff di High Point, comunicando attraverso un televisore a parete in ogni camera. Taylor stima che l’ospedale ha risparmiato ad oggi circa 4 milioni di dollari, con un calo del 20% nel tasso di mortalità della ICU e il miglioramento in quasi tutte le metriche di qualità monitorati in terapia intensiva. Eppure, mentre alcune ricerche hanno trovato miglioramenti simili, una revisione del 2013 era più critica, sottolineando in particolare un elevato costo da $ 70.000 a $ 87.000 per ogni letto da implementare un sistema di tele-cure intensive
Anche i programmi di “Telestroke”, introdotti dal MGH quasi due decenni fa, sono in crescita , contribuendo ad affrontare una carenza diffusa di neurologi e l’assoluta necessità per il trattamento di vittime di ictus nel giro di poche ore da quando compaiono i sintomi. Coloro cui capita di avere un ictus nei pressi di un centro di socorso avanzato hanno sempre avuto molte più possibilità di recupero rispetto ai pazienti delle zone periferiche. Ma ora, secondo un recente sondaggio, circa 60 ospedali partecipano a programmi di telemedicina, con neurologi presso le stroke unit in grado di parlare direttamente ai pazienti circa i loro sintomi, valutarne le capacità motorie, la visualizzazione di TAC o altre immagini, e quindi fare una diagnosi e prescrivere un trattamento.

Invecchiamento in Europa

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La Comunità europea per l’invecchiamento

AGE Platform Europe è la rete europea composta da oltre 150 organizzazioni composte da persone ultra 50enni in rappresentanza di oltre 40 milioni di anziani in Europa. Le attività spaziano a 360 gradi ed investono tutte le problematiche delle persone anziane e dei  pensionati: discriminazione, occupazione dei lavoratori anziani, invecchiamento attivo, protezione sociale, riforma delle pensioni, inclusione sociale, salute, abuso sugli anziani, solidarietà intergenerazionale, ricerca, accessibilità dei trasporti pubblici. In occasione delle recenti Elezioni Europee e dell’insediamento delle Commissioni Europee ha pubblicato sul sito istituzionale una serie di domande (link) che abbracciano tematiche rilevanti per le commissioni parlamentari: Problemi economici, Occupazione e affari sociali, Mercato interno e protezione dei consumatori, Industria e ricerca, Trasporti e turismo, Cultura e istruzione, Politica regionale, Diritti della donna, Diritti dell’uomo, Libertà e diritti civili, Ambiente e sanità pubblica. “Le domande riflettono la posizione di AGE in tutti questi ambiti, enucleando le principali preoccupazioni e aspettative dei cittadini anziani dell’UE. Il Segretariato di AGE al momento è in contatto con gli eurodeputati per presentare queste domande. È nostro auspicio che i nuovi leader dell’Unione europea adotteranno delle misure concrete per affrontare il cambiamento”.

Elezioni europee ed anziani

elezioni europee

25 maggio 2014 – Elezioni Europee

Che fine ha fatto l’Intergruppo Parlamentare sull’Invecchiamento e la Solidarietà tra le Generazioni? Se lo chiede l’AGE Platform Europe (link) preoccupata della progressiva scomparsa di queste tematiche dai programmi del Parlamento Europeo e dalla perdita di consapevolezza sulla necessità di adottare misure efficaci a promuovere ambienti age-friendly in Europa. In coincidenza con la votazione universale che si svolge oggi ha elaborato un Manifesto per le elezioni del Parlamento europeo 2014. In esso si chiede:

Lo smartwatch Guard2me: un ausilio per l’Alzheimer

L’azienda svizzera LostNFound ha presentato uno smartwatch Guard2Me (link) con localizzatore GPS ideato e costruito per consentire la sorveglianza degli spostamenti delle persone con demenza. Una volta indossato dalla persona ammalata l’orologio consente la localizzazione della posizione attuale grazie ad un modulo GPS che comunica con un’applicazione per smartphone o con una scheda SIM dedicata. E’ altresì possibile ricevere un avviso quando la persona esce da un’area preimpostata oppure inviare un SOS che comunica i dati più importanti del paziente.
Ecco un altro dispositivo di indubbia importanza. Il problema del wandering e quello degli episodi confusionali con allontanamento dal domicilio sono fenomeni drammatici, non di rado con epilogo tragico. Avere la possibilità di monitorare la posizione del proprio congiunto è una risorsa che aiuta non solo la tranquillità dell’entourage della persona con ALzheimer ma consente anche la sua completa rintracciabilità. In analogia ad altri dispositivi immessi sul mercato l’unico possibile problema consiste nel fatto che, essendo questi ausili indossabili, possono essere in maniera sia volontaria che involontari essere persi e rendere quindi inutile la loro funzione. Di non secondaria importanza il prezzo, 500 euro, e il fatto che lo smartwatch deve essere abbinato ad una scheda SIM con ulteriore addebito di spesa legato al traffico.