Metodo Montessori nell’Alzheimer – aggiornamento

metodo montessoriMetodo Montessori

Tra i post più visionati del blog alfamag.it c’è quello relativo al metodo Montessori nelle persone con Alzheimer (link). Sebbene il metodo nasca in Italia agli inizi del Novecento ad opera della psichiatra Maria Montessori, l’applicazione del metodo agli anzini affetti da malattia di Alzheimer o patologie correlate è frutto degli studi del neuropsicologo americano Cameron Camp e viene utilizzato  in pazienti istituzionalizzati con disabilità cognitive allo scopo di riapprendere i gesti della vita quotidiana e per comunicare

Il luogo di morte delle demenze e direttive anticipate

Morte delle demenze

Il fine vita degli Alzheimer

Le persone affette da demenza muoiono nel posto che avrebbero preferito? E’ questo l’interrogativo che si pongono gli Autori dell’articolo pubblicato su Age and Ageing (link). Il luogo di morte è una componente importante della qualità della morte di una persona. Lo scopo dello studio è stato quello di intraprendere una sistematica revisione e una sintesi narrativa della letteratura relativa al luogo di morte delle persone affette da demenza e le preferenze per il luogo di morte delle demenze, così come quale fosse il luogo preferito dagli assistenti familiari e operatori sanitari. Lo studio ha analizzato i dati del certificato di morte indicando che i pazienti con demenza muoiono più frequentemente nelle case di cura rispetto ad altre località in contrasto con studi prospettici che dimostrano che la morte delle demenze è più comune nella propria residenza e nell’ospedale. L’età (più avanzata), il sesso (maschile), la disponibilità di posti letto negli ospedali e nelle case di cura e la permanenza in hospice influenzano il luogo di morte. Ci sono informazioni molto limitate sulle preferenze del luogo di morte da parte dei pazienti, dei familiari assistenti e degli operatori sanitari e l’unico studio effettuato riferisce che il punto di vista degli assistenti familiari è molto più accettato rispetto a quello dei pazienti. In definitiva la questione non è da poco. Il luogo di morte delle demenze e le preferenze del paziente o dei loro familiari rappresentano un problema non solo organizzativo con implicazioni sulle politiche sanitarie e di assistenza sociale ma anche etico, di rispetto delle capacità decisionali nei pazienti, ancor più quando discendenti da direttive anticipate in materia.

Place of death is an important component of the quality of a person’s death. The aim of this study was to undertake a systematic review and narrative synthesis of the literature concerning place of death of people with dementia and the preferences for location of death of people with dementia as well as family carers and healthcare providers preferred location of death for patients with dementia.

Sensibilizzare sull’Alzheimer

L’Alzheimer è una condizione temuta ma poco nota ai più. Si preferisce “dimenticare” che esista e per quanto questo sembri paradossale è più facile trscurarla che impegnarsi. Ne sa qualcosa chi cerca di sensibilizzare l’opinione pubblica, stimolare l’impegno del singolo e della collettività, diffondere le informazioni sulla malattia. Questo non solo in Italia ma anche all’estero. Un’iniziativa lodevole è quella di Alzheimer Nederland (link) che con Het Alzheimer Event invita i partecipanti a scaricare una foto di un loro conoscente che viene successivamente inserita in un fotomontaggio e pubblicata sulla pagina Facebook dell’associazione. Scopo dichiarato è ingenerare una momentanea confusione nella persona che non può ricordare un evento cui non ha partecipato e subito dopo svelargli che quella è la condizione di chi vive con l’Alzheimer.

A recent campaign to increase awareness of the most common form of dementia put people in photos of fake events, possibly giving them a momentary sense of what the disease might feel like (link).