Quale neurologia per i prossimi anni

Le malattie neurologiche rappresentano, sebbene con alcune differenze regionali ed in relazione alla condizione economica, un problema assistenziale mondiale tant’è che l’OMS ha pubblicato nel 2006 il rapporto Neurological disorders: public health challenges. Interessante la lettura soprattutto per quanto riguarda mortalità e disabilità. La classifica vede, nell’ordine, malattie cerebro vascolari, demenze, cefalee, epilessia, Parkinson e sclerosi multipla per quanto riguarda i DALYs (anni di vita aggiustati per terapia) mentre la mortalità investe, in ordine, malattie cerebrovascolari, alzheimer, Parkinson, epilessia e sclerosi multipla. Interessante il dato prospettico che vede un “sorpasso” delle demenze sulle malattie cerebrovascolari dovuto al consistente aumento numerico delle prime, legate all’età e quindi all’invecchiamento generale della popolazione. È su questi dati che va costruita qualsiasi programmazione assistenziale sia essa ospedaliera che territoriale.

Il rapporto è scaricabile cliccando sul link

Aspirina: un vecchio farmaco per un disturbo frequente

Uno studio pubblicato sul Journal of Neurology, Neurosurgery and Psychiatry (link) evidenzia come una singola dose orale di aspirina di 900-1000 mg è più efficace del placebo nel risolvere il mal di testa emicranico in 2 ore e fornisce sollievo sostenuto per 24 ore. La co-somministrazione di metoclopramide a 10 mg può fornire sollievo aggiuntivo al dolore e una maggiore riduzione dei sintomi associati, specialmente la nausea.

Neurologia oggi (1)

E’ pacifico che una medicina moderna debba tener conto di molti fattori. Tra questi gli aspetti economici che, negli ultimi tempi, sembrano prevalere a discapito di altri non meno importanti. La razionalizzazione della spesa trova tutti d’accordo ma quando si entra nei dettagli l’argomento diventa confuso. Una metodologia corretta parte da un’analisi della situazione esistente, del trend demografico e delle malattie e si fa propositiva nell’indicare quali e quanti settori necessitano di un approccio dedicato.