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Neurologia

Attenti al farmaco

Il donepezil (Aricept, Memac), farmaco utilizzato per la malattia di Alzheimer a dosaggi di 5-10 milligrammi, spesso viene utilizzato a dosi molto più elevate. Ma in questo caso i rischi superano di gran lunga i benefici. E quanto sostiene Public Citizen, associazione americana di difesa dei consumatori, che a tal proposito ha presentato una petizione […]

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Eventi

I processi decisionali nel Parkinson (2/3)

Riprendendo il discorso del precedente post, uno studio con PET ha valutato le prestazioni dei pazienti in stadio precoce di malattia ed ha riscontrato che durante l’IGT i deficit nel circuito limbico-orbito-striatale sono associati a scadenti performance nello svolgimento del compito. Al tempo stesso il circuito dorsolaterale prefrontale-striatale ha dimostrato di essere relativamente indenne nei partecipanti […]

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Neurologia

Alzheimer, analfabetismo e povertà: come valutare?

La diagnosi di Alzheimer si avvale di test neuropsicologici che spesso sono legati al grado di istruzione delle persone esaminate. La cosa diventa problematica quando si deve valutare una persona che vive o proviene da paesi poveri, spesso analfabeti. Al fine di valutare la validità dei test comunemente utilizzati un gruppo di ricercatori brasiliani ha […]

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Neurologia

Attraversare la barriera

La barriera emato encefalica (BEE) è una struttura anatomica-funzionale che consente il mantenimento di un ambiente ottimale per il funzionamento del cervello. Sono molte le sostanze che non possono passare e se la cosa per moltissimi aspetti è positiva impedendo l’entrata di molecole inutili o tossiche in qualche caso, come ad esempio per molti farmaci, […]

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Neurologia

I processi decisionali nel Parkinson (1/3)

Continuando la disamina sui processi decisionali, per quanto riguarda la malattia di Parkinson va detto che i pazienti con malattia idiopatica possono presentare deficit cognitivi, anche nelle fasi precoci della malattia. Molti di questi deficit sono simili a quelli osservati in pazienti con lesioni alla corteccia prefrontale, quali il deficit della memoria di lavoro, la […]

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cultura e spettacoli Neurologia

Alzheimer al MOMA

Gia dal 2006 il Museum of Modern Art di New York ha avviato “The MoMA Alzheimer’s Project”, un progetto che si avvale del sostegno della MetLife Foundation e propone un fitto programma di visite al museo e lezioni di storia dell’arte per i malati di Alzheimer e i loro caregiver. A tal fine sono state […]

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Neurologia

I processi decisionali nel Parkinson e nell’Huntington

In contrasto con l’Alzheimer e la demenza fronto temporale, che sono entrambe caratterizzate da una prevalente degenerazione nelle aree cerebrali corticali, la malattia di Parkinson e l’Huntington sono caratterizzati da neurodegenerazione delle strutture sottocorticali. Ad esempio, la perdita progressiva dei neuroni dopaminergici nella substantia nigra, che è una componente essenziale del circuito dei gangli della base, […]

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cronaca divulgazione

The Human Brain Project

Il progetto è di quelli ambiziosi. Costruire un modello virtuale del cervello umano per poterne poi studiare meglio le malattie. The Human Brain Projectvuole costruire un supercomputer che cerca di simulare il comportamento del cervello umano che è super performante, autonomo sotto il profilo energetico, auto ripararante ed in grado di auto apprendere. La collaborazione […]

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Personale

I processi decisionali nella malattia di Alzheimer

Proseguendo il discorso sui processi decisionali iniziato in un precedente post si può affermare che nelle fasi iniziali dell’Alzheimer la degenerazione si verifica nel lobo temporale mediale, comprendendo sia l’ippocampo che la corteccia entorinale. Col progredire della malattia, altre aree cerebrali, come il lobo temporale, la corteccia frontale e quella parietale laterale, sono tipicamente affette. […]

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Neurologia

Metodo Montessori nell’Alzheimer

Il detto che “i vecchi tornano bambini” sembra prendere una valenza tutta particolare nell’applicazione del metodo Montessori alle persone con Alzheimer. Sviluppato originariamente per i bambini nei primi anni del 1900 dalla psichiatra italiana Maria Montessori, l’omonimo metodo è stato adattato per gli anziani affetti da morbo di Alzheimer o patologie correlate dal neuropsicologo americano […]