Rapporto OASI 2016 – Ingegneria istituzionale e sistema sanitario

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OASI 2016 – lo stato dell’arte

E’ stato presentato nei giorni scorsi alla Bocconi, il rapporto Oasi 2016 (Osservatorio sulle aziende e sul sistema sanitario italiano). Condotto dai ricercatori SDA e Cergas Bocconi il rapporto (link) analizza i trend evolutivi del nostro Sistema Sanitario Nazionale con particolare riguardo ai finanziamenti disponibili, al rapporto tra pubblico e privato e. più in generale, ai bisogni sanitari.

Gli ospedali non sono attrezzati per assistere le persone dementi

E’ quanto risulta da un indagine condotta tra gli studenti inglesi di scienze infermieristiche, pubblicata su Nursing Older People (link). Allo scopo di valutare la qualità dell’assistenza ospedaliera delle persone anziane con demenza sono stati condotti quattro focus group e l’analisi dei dati ha evidenziato che l‘ambiente fisico dell’ospedale, la cultura organizzativa, i deficit di conoscenze e di competenze del personale e degli studenti e gli atteggiamenti negativi del personale incidono negativamente sull’assistenza agli anziani e sulla formazione degli studenti. Particolare rilevanza è stata data a:

  • impossibilità a camminare liberamente e in sicurezza in ospedale;
  • sovraccarico lavorativo che impedisce un adeguata assistenza ai pazienti affetti da demenza;
  • inadeguata somministrazione di cibo e bevande;
  • frequente abbandono dei pazienti affetti da demenza che vengono lasciati per ultimi durante i pasti.

Gli studenti concludono che gli ospedali non hanno ambienti adatti alla cura di pazienti con demenza. Altresì si sentono incapaci di dare un’assistenza adeguata e si sentono distanti dai pazienti. Infine gli studenti credono che un motivo di mancanza di comprensione dei bisogni dei pazienti sia causato dall’urgenza di muoversi in fretta nel sistema medico, anche se questo compromette la propria dignità. Gli studenti infermieri hanno avvertito anche una mancanza di guida da parte del personale.

 

Una migliore assistenza a costi più sostenibili?

 

E’ quanto si cercherà di capire oggi, a Roma, durante la giornata di studio organizzata nell’ambito del Progetto ERA, epidemiologia e ricerca applicata. Per l’occasione verrà presentato lo strumento ERAweb 2.0, modello di benchmark on-line della sanità italiana di recente rinnovato e arricchito di nuove funzioni e utilità: in particolare l’evitabilità in termini di mortalità e di ospedalizzazione. L’epidemiologia rappresenta un moderno, indispensabile, approccio quantitativo al servizio della decisione ed ai sistemi di valutazione nazionale e, come affermato dai responsabili del progetto, “dobbiamo tutti riflettere su questi problemi: dobbiamo tutti insieme imparare a “fare” una salute migliore a costi più sostenibili. Strumenti di benchmark con nome e cognome sono un atto di coraggio, ma sono certamente una strada possibile e noi crediamo anche un segnale di speranza“. Al convegno parteciperanno operatori e decisori delle politiche sanitarie degli Organi di governo nazionale, regionale e locale che dovranno elaborare un’analisi comparativa di ciascuna realtà del Paese, individuare le aree di eccellenza e segnalare le zone che richiedono maggiore attenzione e interventi collettivi per liberare risorse o migliorare l’allocazione delle stesse.