Rapporto OASI 2016 – Ingegneria istituzionale e sistema sanitario

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OASI 2016 – lo stato dell’arte

E’ stato presentato nei giorni scorsi alla Bocconi, il rapporto Oasi 2016 (Osservatorio sulle aziende e sul sistema sanitario italiano). Condotto dai ricercatori SDA e Cergas Bocconi il rapporto (link) analizza i trend evolutivi del nostro Sistema Sanitario Nazionale con particolare riguardo ai finanziamenti disponibili, al rapporto tra pubblico e privato e. più in generale, ai bisogni sanitari.

Invecchiamento in Europa

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La Comunità europea per l’invecchiamento

AGE Platform Europe è la rete europea composta da oltre 150 organizzazioni composte da persone ultra 50enni in rappresentanza di oltre 40 milioni di anziani in Europa. Le attività spaziano a 360 gradi ed investono tutte le problematiche delle persone anziane e dei  pensionati: discriminazione, occupazione dei lavoratori anziani, invecchiamento attivo, protezione sociale, riforma delle pensioni, inclusione sociale, salute, abuso sugli anziani, solidarietà intergenerazionale, ricerca, accessibilità dei trasporti pubblici. In occasione delle recenti Elezioni Europee e dell’insediamento delle Commissioni Europee ha pubblicato sul sito istituzionale una serie di domande (link) che abbracciano tematiche rilevanti per le commissioni parlamentari: Problemi economici, Occupazione e affari sociali, Mercato interno e protezione dei consumatori, Industria e ricerca, Trasporti e turismo, Cultura e istruzione, Politica regionale, Diritti della donna, Diritti dell’uomo, Libertà e diritti civili, Ambiente e sanità pubblica. “Le domande riflettono la posizione di AGE in tutti questi ambiti, enucleando le principali preoccupazioni e aspettative dei cittadini anziani dell’UE. Il Segretariato di AGE al momento è in contatto con gli eurodeputati per presentare queste domande. È nostro auspicio che i nuovi leader dell’Unione europea adotteranno delle misure concrete per affrontare il cambiamento”.

Congresso Associazione Italiana di Epidemiologia

Inizia oggi a Roma, presso l’Aula Magna dell’Università la Sapienza, il XXXVII Congresso della Associazione Italiana di Epidemiologia. Nei tre giorni di congresso si tratterà di Risorse e SSN, qualità ed equità; evidenze epidemiologiche per nuovi modelli organizzativi dell’assistenza; crisi, lavoro, stili di vita e salute mentale; “Disease mongering”, come si creano le malattie; qualità dell’aria; epigenetica; gli effetti in popolazioni residenti in prossimità di sorgenti puntiformi. Temi tutti di estrema importanza, fondamentali per una razionale programmazione, gestione e verifica degli interventi sanitari.

Nuovo sito sul Parkinson

 

Un nuovo sito (in inglese) sul panorama web internazionale si occupa di Parkinson e disturbi del movimento. Move2answer è struturato in maniera molto funzionale e comprende sei sezioni fondamentali: sindromi parkinsoniane e tremori essenziali; la diagnosi; comunicare con il proprio medico; vantaggi del movimento; caregivers; supporto.

Basta sacrifici. Lo sostiene il ministro.

 

Legittime le considerazioni di Balduzzi sui tagli alla Sanità: “è stato raggiunto il limite, ora basta con i sacrifici, nei tagli alla sanità non si puo’ andare oltre. Ho detto che non è pensabile sia Roma a decidere quali piccoli ospedali vanno chiusi. E’ necessaria una riorganizzazione della rete ospedaliera, non c’è dubbio. Le Regioni sono invitate a farlo, in particolare quelle che, proprio per la mancata razionalizzazione, sono in piano di rientro (Piemonte, Puglia, Sicilia) e quelle in commissariamento (Lazio, Campania, Abruzzo, Molise, Calabria). Ma non sarebbe coerente con il riparto delle competenze tra Stato e Regioni se i tagli fossero decisi da Roma. Ne andrebbe di mezzo la serietà di una politica sanitaria. Una cosa così non puo’ essere accettata. Lo dirò in consiglio dei ministri. Mi auguro che gli argomenti siano ascoltati”. In merito ai ticket, Balduzzi sottolinea che “la manovra del luglio 2011 prevede dal primo gennaio 2014 nuovi ticket; io li considero non sostenibili. Sto cercando un meccanismo per evitarli”.

Resta da vedere quali saranno le misure per rendere la Sanità efficace, efficiente, equa, etica ed economica. Il “limone” è stato spremuto abbastanza e forse è giunta l’ora di entrare nel merito di santuari fino ad ora considerati intoccabili.

Una migliore assistenza a costi più sostenibili?

 

E’ quanto si cercherà di capire oggi, a Roma, durante la giornata di studio organizzata nell’ambito del Progetto ERA, epidemiologia e ricerca applicata. Per l’occasione verrà presentato lo strumento ERAweb 2.0, modello di benchmark on-line della sanità italiana di recente rinnovato e arricchito di nuove funzioni e utilità: in particolare l’evitabilità in termini di mortalità e di ospedalizzazione. L’epidemiologia rappresenta un moderno, indispensabile, approccio quantitativo al servizio della decisione ed ai sistemi di valutazione nazionale e, come affermato dai responsabili del progetto, “dobbiamo tutti riflettere su questi problemi: dobbiamo tutti insieme imparare a “fare” una salute migliore a costi più sostenibili. Strumenti di benchmark con nome e cognome sono un atto di coraggio, ma sono certamente una strada possibile e noi crediamo anche un segnale di speranza“. Al convegno parteciperanno operatori e decisori delle politiche sanitarie degli Organi di governo nazionale, regionale e locale che dovranno elaborare un’analisi comparativa di ciascuna realtà del Paese, individuare le aree di eccellenza e segnalare le zone che richiedono maggiore attenzione e interventi collettivi per liberare risorse o migliorare l’allocazione delle stesse.

Non ci sono soldi

Il decreto stabilità ha prodotto un altro “cadavere eccellente”. Il ministro Fazio non ha spuntato il miliardo di euro, che pure si era impegnato a cercare, per la ristrutturazione degli ospedali italiani e la costruzione di nuovi edifici. I soldi dovevano provenire dall’aumento del prezzo delle sigarette: è il caso di dire che le risorse sono andate “in fumo”

Ricoveri inappropriati

Se l’assistenza extraospedaliera fosse condotta in modo appropriato, in una serie di situazioni cliniche attentamente studiate ed identificate, all’ospedale non si dovrebbe arrivare se non in casi eccezionali.

Uno dei problemi cronici dell’assistenza ospedaliera è rappresentato dai ricoveri inappropriati. Sebbene il numero generale di ricoveri si sia ridotto del dieci per cento negli ultimi tre anni un recente rapporto ha evidenziato come l’inappropriatezza incida ancora in maniera significativa. Un’azione incisiva in tal senso consentirebbe un risparmio di ben undici milioni di giornate di ricovero in Ospedale. Recuperare e reinvestire questa fetta del Fondo Sanitario Nazionale servirebbe a rendere la sanità più giusta, equa ed efficiente.

Anche in questo aspetto emergono differenze tra Centro-Nord e il Centro-Sud: i primi corrono un rischio più elevato, del quaranta per cento, di trascorrere un giorno in ospedale.

Tra le misure applicabili individuate dal rapporto si evince infine che

  • 6,4 milioni di giornate di degenza potrebbero essere contrastate con appropriati interventi di vaccinazione, controllo pre-ospedaliero dei casi acuti e corretta gestione delle cronicità in ambito extra-ospedaliero;
  • 4,8 milioni di giornate di degenza si potrebbero prevenire con efficaci interventi di prevenzione primaria, per eliminare alla radice le cause di ricovero: migliori stili di vita e prevenzione degli incidenti.

Per quanto riguarda gli anziani, ultra 75enni, la riduzione teorica è di un sesto e le patologie più frequenti sono le malattie dell’apparato respiratorio (polmoniti, asma, bronchiti, enfisemi) per il 48%, seguite da malattie psichiche e infettive (27%), del sistema circolatorio (11,6%) e genito-urinario (5%).