Osservasalute 2012: di male in peggio

E’ stato presentato l’annuale Rapporto dell’Osservatorio salute. I risultati sono preoccupanti; aumenta il rischio di ammalarsi, si riducono gli interventi, soprattutto di prevenzione, di salute pubblica, si mangia malissimo e si assumono troppi farmaci. L’attività fisica diventa sempre più un’opzione, l’alimentazione è fatta di troppi cibi spazzatura, con frutta e verdura relegati ad un ruolo marginale, soprattutto per il loro costo. La causa principale viene identificata nella crisi economica. Meno soldi ci sono e meno si finanzia il Servizio Sanitario Nazionale. Buona parte dei soldi vanno ai privati che, in Lombardia, spesso fanno la parte del leone fornendo una qualità dei servizi non sempre superiori a quelli pubblici. Troppe prestazioni sono superflue e costose. Di rilievo il dato relativo al consumo degli antidepressivi. Lo stress psicologico e fisico per affrontare il quotidiano è in costante progressivo aumento e, di conseguenza, aumenta il disagio psicologico con ricorso al farmaco come tampone della sofferenza. Se nel 2000 ogni 1000 abitanti si consumavano 8,18 dosi al giorno di antidepressivo, nel 2010 le dosi sono diventati ben 35,72 al giorno. Anche i suicidi, che tanto stanno affollando la cronaca quotidiana, aumentano.
Una nazione civile quale noi siamo e, tutto sommata, ancora sana deve saper guardare al futuro e non farsi condizionare dalla finanza. Gli interventi sanitari devono essere sì economici ma anche equi, etici, efficienti ed efficaci. L’attuale politica sanitaria sembra andare in direzione opposta a questi principi. I tagli effettuati non hanno ottenuto gli effetti sperati e, soprattutto, non hanno ridotto gli sprechi. Piuttosto è aumentata la spesa diretta individuale. In altri termini c’è bisogno di salute che viene soddisfatta ricorrendo sempre più con le risorse del singolo che spesso deve stornarle da quelle per la sopravvivenza quotidiana altrimenti ammala. La prospettiva è nera: sempre più poveri ed ammalati.

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