Chi soccorre il Pronto Soccorso?

Lacci e lacciuoli burocratici stanno appesantendo i Pronto Soccorso degli Ospedali italiani. Come se non bastassero i numeri di accessi, a Salerno circa centomila per anno, nuove norme allungano a dismisura il tempo da dedicare agli adempimenti burocratici. In uno rapporto pubblicato dallo S.P.E.S.,  Sindacato Professionisti Emergenza Sanitaria, “Libro bianco della burocrazia certificatoria del medico di pronto soccorso”, è stato calcolato che queste incombenze impegnano a tempo pieno un’unità medica. Nel documento vengono elencati gli obblighi in pronto soccorso: compilazione della scheda INAIL, certificato INPS, scheda per il pagamento del ticket di PS, selezione dei pazienti soggetti al pagamento delle prestazioni sanitarie, referto all’Autorità Giudiziaria, denuncia di malattia infettiva, scheda NYhS (in alcune regioni), segnalazione di effetti avversi da farmaci, segnalazione di caduta, attestazione di presenza di accompagnatori, consenso informato, correzione postuma di dati anagrafici o clinici, trascrizione su supporto informatico di cartelle cliniche, invio di fonogrammi periodici alla C.O. del 118, controfirma dei verbali di presa in carico dei valori, controfirma delle schede di somministrazione di Sali di potassio e.v., scarico degli stupefacenti, scheda di allontanamento del paziente, schede di richiesta posto letto ad altri Ospedali. nonchè compilazione moduli cartacei inerenti l’attività clinica.
Anche se molti adempimenti sono già “consolidati” e non riguardano tutti gli accessi il problema scaturisce dai nuovi obblighi (vedasi verifica requisiti dell’esenzione ticket o trasmissione telematica dei certificati di malattia) e dalla totale assenza semplificazione burocratica proprio nel settore delicatissimo dell’emergenza sanitaria.

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