Se questo è un ospedale

Succede al San Camillo, Roma. Succede in tanti Ospedali in Italia. A bilanci sempre più disastrosi corrisponde un altrettanto disastroso soddisfacimento dei bisogni di salute. Un’emergenza continua che non sembra finire mai. In tutte le Regioni, a prescindere dal colore della giunta. Le parole di denuncia del responsabile della Sanità Laziale sono traslabili a tante altre situazioni: “la situazione in cui versa il Pronto Soccorso del S. Camillo ha superato il limite della vergogna. Oggi ho incontrato i medici della struttura, in agitazione da giorni per denunciare condizioni intollerabili in cui da mesi sono costretti ad operare, pericolose per la salute dei pazienti. Mi hanno comunicato che, se non saranno presi provvedimenti immediati, presenteranno a breve una denuncia alla Procura della Repubblica per interruzione di servizio pubblico d’emergenza, omissione di atti d’ufficio e disastro colposo. Nel giro compiuto insieme ai medici ho verificato che il loro grido d’allarme è più che giustificato. Ci sono delle foto su www.pdregionelazio.it sito del Gruppo Pd alla Regione Lazio che spiegano ciò che accade, meglio di qualsiasi parola. I malati vengono curati su materassi in terra. Addirittura si fanno i massaggi cardiaci con i pazienti stesi sul pavimento. A questo livello di degrado e abbandono la sanità del Lazio non era mai arrivata. Credo che la politica debba assumersi le proprie responsabilità, prima che sia costretta ad intervenire la Magistratura. Occorre mettere in campo soluzioni d’emergenza, assumere il personale necessario o utilizzare quello in mobilità, ricavare nuovi spazi di ricovero utilizzando per esempio i 20 posti letto predisposti per i rifugiati libici. Torno a chiedere a questa maggioranza, tanto sorda quanto responsabile dello sfascio in atto, di convocare un Consiglio straordinario sulla sanità. Prima che la disperazione dei medici costringa la magistratura a intervenire”.

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