Insonnia: quando prelude una depressione.

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Insonnia acuta e depressione: confermata la possibile associazione

Sebbene molti studi abbiano esaminato l’associazione tra insonnia e depressione, nessuno studio ha valutato queste associazioni entro un periodo di tempo limitato, con specifico riferimento alla insonnia acuta e cronica e con la polisonnografia. In uno studio pubblicato su Sleep (link) è stata valutata l’associazione tra l’insonnia e la depressione di prima insorgenza tenendo conto di questi requisiti. Nel lavoro pubblicato sono state esaminate cinquantaquattro persone, di cui 33 con insonnia acuta e 21 normali senza una storia riferita di disturbo del sonno, di condizioni mediche croniche o malattie psichiatriche. I partecipanti sono stati valutati al basale (2 notti di polisonnografia e misure psicometriche dello stress e del tono dell’umore) e rivalutati dopo tre mesi per insonnia e depressione. I soggetti con insonnia acuta erano più esposti allo stress, con peggiore umore, peggiore percezione soggettiva della continuità del sonno, aumento del sonno N2 e diminuzione del sonno N3. I soggetti che diventavano insonni cronici presentavano al basale latenze REM più brevi e sonno N3 ridotto. I soggetti che hanno manifestato questo modello nel passaggio da insonnia acuta a cronica avevano anche maggiori probabilità di sviluppare la prima insorgenza di depressione (9,26%) rispetto a quelli che hanno presentato una remissione dell’insonnia (1,85%) o erano normali (1,85%).
Lo studio ha cercato, per la prima volta, di caratterizzare lo stress, il sonno e l’umore durante l’insonnia acuta e per determinare se uno qualsiasi dei fattori presenti al momento della comparsa di insonnia possa differenziare chi sarebbe passato ad insonnia cronica da quelli che sarebbero guariti. Inoltre, se coloro che hanno sviluppato l’insonnia cronica hanno anche più probabilità di sviluppare la prima insorgenza di depressione, rispetto a quelli che guariscono o ai controlli normali. I risultati suggeriscono che l’insonnia acuta è caratterizzata da stress (sia il numero di eventi di vita vissuto che la percezione dello stress), maggiore povertà d’animo e peggiore percezione del sonno. Inoltre, l’insonnia acuta appare caratterizzata da periodi di sonno leggero più lunghi. Infine, vi è un sostanziale accordo con la letteratura che suggerisce come l’insonnia sia un fattore di rischio per la depressione. È interessante, infine, notare che coloro che hanno sviluppato la depressione di prima insorgenza nel periodo acuto presentano un incidenza di più del doppio di quella annuale stimata, il che riflette i risultati di una recente meta-analisi al riguardo.

The transition from acute to chronic insomnia is presaged by baseline differences in sleep architecture that have, in the past, been ascribed to Major Depression, either as heritable traits or as acquired traits from prior episodes of depression. The present findings suggest that the “sleep architecture stigmata” of depression may actually develop over the course transitioning from acute to chronic insomnia.

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