Linee Guida per la malattia di Parkinson – depressione

I sintomi depressivi sono frequenti nei pazienti con malattia di Parkinson. Essendo spesso sovrapposti ad altre sintomatologie psichiche come ritiro sociale, demotivazione e disturbi affettivi e a declino cognitivo, la diagnosi di depressione in questa categoria di pazienti è particolarmente complessa.
Nella pratica clinica sono disponibili una grande varietà di farmaci antidepressivi con una solida base di prove a sostegno del loro utilizzo per il trattamento della depressione maggiore, tuttavia questi risultati non sono stati replicati nel range limitato di studi su pazienti con depressione e malattia di Parkinson. Non è, pertanto, possibile elaborare una raccomandazione per il trattamento farmacologico della depressione in pazienti con malattia di Parkinson. Sebbene esistano alcune prove a supporto dell’efficacia degli antidepressivi triciclici (amitriptilina e desipramina), tale rilevanza è compensata dagli effetti collaterali e il follow up troppo breve negli RCT rilevanti. Quindi, sebbene la terapia con antidepressivi possa essere efficace nel trattamento della depressione associata a malattia di Parkinson, le prove sono eterogenee e di scarsa qualità e questo impedisce di trarre conclusioni solide sull’efficacia dei singoli trattamenti.

Passando in rassegna le singole opzioni:
AGONISTI DELLA DOPAMINA

  • Le prove non sono sufficienti a raccomandare l’uso del pramipexolo nel trattamento dei sintomi depressivi in pazienti con malattia di Parkinson.
  • L’uso di pergolide è sconsigliato per il trattamento dei sintomi depressivi in pazienti con malattia di Parkinson a causa del rischio di insorgenza di valvulopatia e fibrosi.

ANTIDEPRESSIVI TRICICLICI (TCA)

  • L’uso di nortriptilina sembra essere utile nel trattamento della depressione in pazienti con malattia di Parkinson (D).
  • L’uso di desipramina per il trattamento della depressione in pazienti con malattia di Parkinson sembra essere utile ma associato a una maggiore insorgenza di eventi avversi (D).
  • Le prove non sono sufficienti a formulare una raccomandazione relativa al trattamento con amitriptilina.
  • Gli antidepressivi triciclici devono essere utilizzati con particolare cautela in pazienti con malattia di Parkinson e storia di ritenzione urinaria, glaucoma, elevata pressione intraoculare e disturbi cardiovascolari (B).
  • L’uso di antidepressivi triciclici in pazienti con malattia di Parkinson e demenza è sconsigliato, in quanto associato a insorgenza di psicosi, disturbi cognitivi e delirio (B).

INIBITORI DELLA RICAPTAZIONE DELLA SEROTONINA (SSRI)

  • Le prove disponibili non sono sufficienti a raccomandare l’uso di inibitori della ricaptazione della serotonina (citalopram, sertralina, paroxetina e fluoxetina) per il trattamento della depressione in pazienti con malattia di Parkinson.
  • L’uso di paroxetina e venlafaxina a rilascio prolungato (extended release, ER) per il trattamento della depressione in pazienti con malattia di Parkinson sembra essere utile, ma associato a una maggiore insorgenza di eventi avversi (B).

ANTIDEPRESSIVI DI NUOVA GENERAZIONE

  • Le prove disponibili non sono sufficienti a raccomandare l’uso di atomoxetina e duloxetina per il trattamento dei sintomi depressivi in pazienti con malattia di Parkinson.
  • L’uso di nefazodone non è raccomandato per il trattamento della depressione in pazienti con malattia di Parkinson a causa del rischio di epatotossicità (D).

TERAPIE ALTERNATIVE

  • Le prove non sono sufficienti a raccomandare l’uso di omega 3 come terapia aggiuntiva o singola per il trattamento della depressione in pazienti con malattia di Parkinson.

Problema di non trascurabile rilevanza, la depressione rappresenta uno degli scogli del trattamento del Parkinson. A dispetto della disponibilità di molti farmaci efficaci spesso ci si imbatte in effetti collaterali non trascurabili.