IgNobel 2014: assegnati i premi “alternativi” al Nobel

IgNobel 2014

IgNobel: un premio dove l’Italia eccelle

Pienone di riconoscimenti all’Italia nell’annuale edizione degli IgNobel, contraltare satirico dei più famosi premi Nobel a cura della rivista “Annals of Improbable Research” (link) e che viene attribuito alle ricerche più inverosimili. Di rilievo il premio IgNobel per l’economia all’ISTAT “per aver preso orgogliosamente l’iniziativa di adempiere al mandato dell’Unione Europea di aumentare l’entità ufficiale della propria economia nazionale includendo i proventi da prostituzione, vendita illegale di droghe, contrabbando oltre che di tutte le altre operazioni finanziarie illecite tra partecipanti volontari“. (Cambia il Sistema europeo dei conti nazionali e regionali – Sec2010, ISTAT, 2014). E’ proprio il caso di dire che l’economia “è andata a puttane”.

Fisica: premiati Kiyoshi Mabuchi, Kensei Tanaka, Daichi Uchijima e Rina Sakai per aver misurato l’attrito tra una scarpa e una buccia di banana, e tra questa e il pavimento. (Frictional Coefficient under Banana Skin,  “Tribology Online”, 2012).

Neuroscienze: premiati Jiangang Liu, Jun Li, Lu Feng, Li Ling, Tian Jie e Kang Lee, per aver cercato di capire che cosa succede nel cervello delle persone che vedono il volto di Gesù in un pezzo di pane tostato. (Seeing Jesus in Toast: Neural and Behavioral Correlates of Face Pareidolia, 2014).

Psicologia: vincono l’IgNobel Peter K. Jonason, Amy Jones, e Minna Lyons, per aver raccolto prove del fatto che le persone che abitualmente si alzano tardi al mattino hanno, in media, maggiore stima di sé e sono più manipolatrici e più psicopatiche rispetto alle persone che abitualmente si alzano presto. (Creatures of the Night: Chronotypes and the Dark Triad Traits, in Personality and Individual Differences, 2013).
Salute pubblica: articolato su ben tre lavori pubblicati da un gruppo internazionale di ricercatori composto da Jaroslav Flegr, Jan Havlícek e Jitka Hanušová-Lindova, e di David Hanauer, Naren Ramakrishnan, Lisa Seyfried, e aventi per oggetto i possibili rischi per la salute mentale legati al possesso di un gatto. (Changes in personality profile of young women with latent toxoplasmosis, in Folia Parasitologica, 1999); Decreased level of psychobiological factor novelty seeking and lower intelligence in men latently infected with the protozoan parasite Toxoplasma gondii Dopamine, a missing link between schizophrenia and toxoplasmosis?, in Biological Psychology, 2003; Describing the Relationship between Cat Bites and Human Depression Using Data from an Electronic Health Record, in PLoS ONE)
Biologia: premiati ricercatori boemi, tedeschi e dello Zambia per uno studio in cui hanno dimostrato che quando fanno i loro bisogni, i cani preferiscono mettersi in modo da allineare l’asse del proprio corpo con le linee del campo magnetico terrestre in direzione nord-sud. (Dogs are sensitive to small variations of the Earth’s magnetic field  in Frontiers in Zoology”, 2013).
Medicina premio a Ian Humphreys, Sonal Saraiya, Walter Belenky e James Dworkin per uno studio sulla cura dei casi di imponente epistassi con l’inserimento nella cavità nasale di striscioline di carne di maiale stagionata. (Nasal Packing With Strips of Cured Pork as Treatment for Uncontrollable Epistaxis in a Patient with Glanzmann Thrombasthenia, in Annals of Otology, Rhinology and Laryngology”,  2011). 
Scienze nutrizionali: premiati Raquel Rubio, Anna Jofré, Belén Martín, Teresa Aymerich e Margherita Garriga, per uno studio che ha mostrato come sia possibile ottenere salsicce probiotiche ricorrendo a batteri isolati nelle feci infantili. (Characterization of Lactic Acid Bacteria Isolated from Infant Faeces as Potential Probiotic Starter Cultures for Fermented Sausages, Raquel Rubio, Anna Jofré, Belén Martín, Teresa Aymerich, Margarita Garriga, “Food Microbiology”, vol. 38, 2014, pp. 303-311.)
Scienze delle regioni artiche: premiati Eigil Reimers e Sindre Eftestøl, per uno studio in cui hanno testato le reazioni delle renne alla vista di esseri umani travestiti da orsi polari.(Response Behaviors of Svalbard Reindeer towards Humans and Humans Disguised as Polar Bears on Edgeøya, in Arctic, Antarctic, and Alpine Research, 2012).

Infine, ancora a dei ricercatori italiani il Premio IgNobel per l’arte, attribuito a Marina de Tommaso, Michele Sardaro e Paolo Livrea per uno studio sul modo di valutare la differenza nella sofferenza patita da persone che stanno guardando un brutto quadro, quando sono colpite alla mano da un fastidioso raggio laser, e quelle che stanno osservando un bel dipinto. (Aesthetic value of paintings affects pain thresholds in Consciousness and Cognition, 2008).

Buon pro gli faccia il premio in denaro degli IgNobel, un trilione di dollari dello Zimbabwe (33 centesimi di dollaro Usa, circa 25 centesimi d’euro)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *