Convegno Regionale LICE

Si sta svolgendo a Capaccio la Riunione Annuale della Sezione Campana LICE. Pur non occupandomi direttamente e principalmente della materia trovo interessanti gli spunti, generali e particolari.  Sugli aspetti più strettamente “tecnici” ho postato sul blog neurosal. Per quanto riguarda gli aspetti “collaterali” sono due le cose che mi viene da pensare:

  • il ritrovarsi inteso come aspetto relazionale. Persone con elevata competenza professionale specifica che si incontrano, hanno il piacere di scambiarsi idee, vedute, opinioni, informazioni. Ci sono i “grandi vecchi”, persone di consolidata esperienza, autorevoli nelle loro argomentazioni, capaci di vedere in profondità e di non perdersi in dettagli distraenti. I “giovani vecchi”, la mia generazione, persone che hanno il polso della situazione quotidiana, delle difficoltà operative e che stanno consolidando le esperienze acquisite negli anni. Ahimè il gruppo si sta sfilacciando. Sono già diversi i colleghi che si sono pensionati ed altri sono in procinto di farlo. I “giovani”. Molto in gamba, dotati di background culturale solido e familiari con procedure e tecnologie a noi altrimenti aliene (non per incapacità intrinseca, ma per impossibilità ad accedervi). Vengono, è giusto, valorizzati e a loro sono state affidate relazioni di sicuro spessore culturale.
  • la  crisi. Le risorse sono ridotte al lumicino e il quotidiano diventa sempre più difficile. La spesa è cresciuta a dismisura e non si riesce più a controllarla. La risorsa umana invecchia sempre di più e non viene rimpiazzata, le apparecchiature diventano obsolete con un ritmo vertiginoso. I giovani che si avvicinano alla disciplina sono sempre di meno e,quando cercano un inserimento lavorativo lo trovano in strutture distanti, in Italia o all’estero, aumentando il gap territoriale.

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